T-ROC ‘N ROLL, VOLKSWAGEN PUNTA IN ALTO

“Ah i giovani di oggi!” “Ah, ai miei tempi…”
Quante, e ripeto, quante volte abbiamo sentito queste parole che disprezzano il dinamismo dell’innovazione? Io ormai non le conto più, ma ora mi trovo di fronte ad un bivio che mi lascia non poco perplesso.
E devo dire che la colpa è di Volkswagen. Secondo la casa, la T-Roc sarà l’erede del mostro sacro Golf, a cui ruberà mercato in termini di vendite, tanto che, almeno in Italia, sono sicuri che la nuova T-Roc diventerà la Volkswagen più venduta già quest’anno!

Chi mi conosce personalmente sa che non impazzisco particolarmente per il marchio tedesco, ma devo dire che alla serata di presentazione della nuova VW T-Roc, presso il centro Bonaldi Bergamo, ho avuto sentimenti davvero contrastanti
T-Roc è il primo SUV di classe compatta della casa, che porta una ventata di novità alla categoria. Pensata per essere agile, confortevole e apprezzata da tutti, fa del suo meglio per sedurre i più scettici (come me), e lo fa in maniera egregia con le sue soluzioni di stile e dotazione di tecnologia da auto di categoria superiore.

DESIGN
Le linee squadrate, nette, aggressive uscite dalla penna del capo designer Klaus Bischoff, caratterizzano la dinamicità di questo crossover che non pecca certo di sportività. Il frontale è davvero interessante, grazie alla larga calandra che integra i proiettori doppi. I fari sottili (Full LED, di serie per la versione top di gamma) sono fini, eleganti e assieme agli alloggiamenti per indicatori di direzione e luci di marcia nel paraurti, rendono riconoscibile la T-Roc anche al buio.
Molto interessante anche il posteriore, che, per quanto imponente possa sembrare in foto, dal vivo ci si accorge delle dimensioni poco ingombranti, senza perdere aggressività e stile. Una coda “semitronca” e un montante posteriore molto inclinato con una cromatura che si allunga fino al portellone, dà quel sapore hatchback che in fondo piace a tutti, con la ciliegina sulla torta a mio avviso, data dalla forma delle mascherine dei terminali di scarico.
Una vettura robusta, ma compatta grazie alle sue misure: 4.234 mm di lunghezza x 1.573 mm di altezza che ragionate tenendo conto del tetto basso, le conferiscono ancora più dinamismo.

E DENTRO?
La T-Roc non delude, anzi colpisce – a meno che siate dei pignoli come Luca.
Molto ergonomico e coinvolgente lo schermo tutto touch, al centro della plancia, in alto (meglio del tablet che avete a casa), riprende molto lo stile della nuova Polo, sua cugina. Apprezzabile anche l’inserto luminoso a LED sulla portiera (ma c’è solo davanti, peccato), così come il cruscotto digitale in alta definizione dietro al volante, che è di serie per l’allestimento top, e optional – secondo me irrinunciabile – sull’entry level.
Un po’ meno ergonomica la posizione del pulsante del freno a mano elettronico: a meno che non siate dei contorsionisti, dovrete fare un po’ di stretching prima di trovarlo e attivarlo, ma almeno vi farà distrarre dalle plastiche delle portiere e della plancia, poco tedesche, rigide ma ben accoppiate. Storditi dall’interfaccia digitale, dalle luci a LED non ve ne accorgerete neanche, a meno che siate amanti delle finiture morbide a cui Volkswagen ci aveva abituato.
I posti dietro non sono dei divanetti, sono comodi ma si ha l’impressione di stare confinati e, se chi sta davanti è più alto del solito, potete trovarvi con le ginocchia al posto dei reni ( si esagera suvvia, ma non troppo…), mentre il guidatore e passeggero saranno belli comodi a godersi l’impianto Beats da 300 Watt, optional.

ALLESTIMENTI E MOTORI
La Volkswagen T-Roc è già disponibile in concessionaria in due allestimenti, Style e Advanced, con una dotazione già molto completa sulla base, soprattutto alla voce sicurezza.
Tre motori a benzina e un diesel, per ora.
Il motore base, che secondo noi sarà anche il più venduto, è il 1.0 TSI benzina con 116 cavalli, con un prezzo che parte di listino da 22.850 euro, in promozione a 21.900 euro.
Ci sono poi il 1.5 TSI da 150 CV con gestione dei cilindri attiva e con cambio DSG a 7 rapporti, e il top di gamma benzina 2.0 TSI 190 cavalli 4Motion, disponibile online con la First Edition, al momento non ordinabile, che è anche l’unico che può avere i cerchi da 19″ che vedete in foto.
Sul fronte diesel, in attesa dell’arrivo del 1.6 TDI, l’unico a listino è l’ottimo 2.0 TDI 150 cv, con la trazione 4Motion, e il cambio a scelta tra manuale o automatico. Non costa poco però, parte da 32.400 euro e sfondare i 35.000 euro è un attimo.

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Finalmente, grazie alla T-Roc abbiamo un SUV del segmento B/C dotato di trazione integrale – sono pochissimi – e con quattro programmi di guida:  Snow, Street, Offroad e Offroad Individual . Questo permette al guidatore di gestire in modo del tutto personale parametri relativi al DSG, al clima, allo sterzo ecc.
Come anticipato prima, la T-Roc ha una ricca dotazione dal punto di vista della sicurezza. Di serie la frenata anti collisione multipla, il Lane assist, il Front Assist con riconoscimento dei pedoni e l’importante e irrinunciabile Adaptive Cruise Control, che si paga persino sulla Porsche Cayenne!

Ci ha messo un po’ ad arrivare in questo segmento Volkswagen, ma con la T-Roc pare aver centrato in pieno l’obiettivo. Vedremo poi se effettivamente sarà così iconica come lo è stata la Golf, che ha rappresentato un mito tra i giovani di diverse generazioni.
La Volkswagen T-Roc è figlia di una realtà nuova, quella della guida alta e della tecnologia, dove l’imponenza sembra surclassare la leggerezza. Figlia dei nuovi tempi, delle nuove mode e delle nuove esigenze, e forse è un bene che sia così. In questo modo Golf rimarrà più di nicchia, un oggetto speciale da sempre osannato (forse troppo) dai suoi numerosissimi estimatori.

Quindi forza T-Roc, in attesa di una prova pratica, facci ballare!

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About Davide Lancini

Studente di Design con la passione ossessiva per le 4 ruote, in particolar modo per le giapponesi. View all posts by Davide Lancini →

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