Primo Contatto | Volvo XC40, il primo suv compatto super connesso e sicuro

Per Volvo la nuova XC40 rappresenta un modello fondamentale: si tratta del suo primo SUV compatto, che va ad inserirsi in uno dei segmenti più combattuti di tutti, quello dei “Premium Compact SUV”, che vende in Italia ben 50.000 pezzi all’anno.
Tanto stile, originalità nel design esterno e interno, comfort e la solita sensazione di sicurezza che si ha guidando le Volvo, sono le impressioni che mi sono rimaste nel test drive nazionale tra le strade di Milano e Bergamo. E per di più la Volvo XC40 porta al debutto un’innovativa formula di acquisto che farà sicuramente discutere.

ESTERNI – “Piccolo Robot Robusto”

A cosa si sono ispirati per disegnare l’XC40? La risposta è stupefacente. Il progettista di Volvo Cars insignito del compito di dirigere la progettazione degli esterni della XC40, Ian Kettle, si è ispirato a un “piccolo robot robusto”, visto nel film di fantascienza Elysium.
E in effetti l’XC40 vista dal vivo dà proprio quell’impressione. Nel mio post su facebook (qui) con le prime immagini del test drive, i quasi cento commenti degli utenti erano piuttosto contrastanti e ovviamente il giudizio estetico è soggettivo.
Quindi dico la mia. Vedendo l’XC40 in foto, non ero molto convinto di un design a tratti ardito, a partire dal montante posteriore che sale in diagonale, diventando così molto massiccio, al portellone posteriore con una linea molto pulita, forse troppo.

Vista dal vivo mi sono ricreduto. Mi piacciono moltissimo le XC60, con una qualità altissima, e la V90, con uno stile originale, ma l’XC40 è forse la miglior espressione del design Volvo al momento.
La nuova Volvo XC40 appare effettivamente un piccolo robot robusto. Il frontale è massiccio e quasi verticale, con le sue linee tese, la mascherina concava con al centro il grande stemma Volvo, e i fari che di serie per tutte fin dalla base, sono Full LED, con l’ormai celebre luce diurna a martello di Thor. Sono autolivellanti ma non adattivi (optional a 550 euro).

Il cofano è piatto e della fiancata colpiscono i grandi cerchi,  da 17” sulla base, da 18” sulla Momentum e R-Design, optional da 19” e 20”, e ovviamente il grande montante posteriore, che dà un grande dinamismo alla XC40. La vernice può essere bicolore, con tetto nero per la R-Design mentre per la Momentum, il tetto può essere solo bianco (550 euro).
Bello anche il disegno a “L” delle luci posteriori che, a differenza dell’XC60,  qui si allunga sulle fiancate, che tra l’altro si allargano parecchio, dando una bella sensazione di solidità e robustezza.
Il portellone invece è quasi verticale, ha un disegno molto pulito, aiutato dal posizionamento della targa in basso nel paraurti. Peccato solo che siano optional, anche per la R-Design, i vetri posteriori e lunotto oscurati (400 euro).

INTERNI – spazio e materiali senza compromessi

Il design degli interni dell’XC40 riprende la filosofia di quello delle ultime Volvo, col cruscotto digitale e il grande schermo touch da 9” pollici di serie, tra le belle bocchette verticali, e l’abbinamento di diversi materiali.
Colpiscono gli inserti su plancia e pannelli porte, dall’aspetto molto moderno, come l’alluminio Urban Grid sulle Momentum, mentre sulle Inscription, che arriveranno prossimamente, ci sarà l’inserto in legno “Driftwood”. Si alternano plastiche molto morbide, ad altre più rigide, come quelle al di sotto dello schermo dove sono ospitati i pochi tasti presenti, comunque di buona qualità.

Lo spazio è ampio in tutte le direzioni, anche nei posti dietro che possono godere di bocchette di areazione che sono una vera opera di design, e si possono scegliere diversi abbinamenti cromatici. La pelle totale costa 1.220 euro, mentre il bel rivestimento della parte centrale dei pannelli porta e del pavimento color lava (arancione), costa 220 euro. E’ bellissimo ma non è disponibile con i colori blu e rosso degli esterni.
Il baule invece, ha una soglia di carico alta, ma il vano è piatto, c’è un grande doppio fondo al posto della ruota di scorta, e optional, può avere l’abbattimento dei sedili elettrico e l’organizzazione del vano in scomparti con utili ganci.

Due curiosità. Il rivestimento centrale delle porte e del pavimento è per tutte, costituito da fibra di poliestere riciclato al 100% da bottiglie di plastica. Va detto che non fa un figurone sulle prime, ma la vostra coscienza ecologica sarà ripagata!
Altra curiosità. Sulle porte anteriori non ci sono i diffusori acustici, ovvero le casse. La nuova Volvo XC40 fa dell’attenzione allo spazio e all’ergonomia uno dei suoi punti di forza. E le tasche nelle porte sono enormi. Ci stanno un pc, un tablet e due bottiglie di acqua grandi. Mentre sul tunnel centrale ci sono un comodo cestino per i rifiuti e un grande vano che può contenere una scatola di fazzoletti, per i raffreddati cronici tipo il sottoscritto.
Ma che fine avranno fatto le casse sulle porte?? L’XC40 porta al debutto mondiale un subwoofer ventilato ad aria che viene montato nel cruscotto. In effetti guidandola, la diffusione audio non pare avvertire di questa mancanza.Altra curiosità: la leva del cambio automatico. Non si tratta del solito meccanico, ma di un elettroattuato: questo ha permesso di avere molto più spazio sul tunnel centrale, sacrificando un po’ forse l’utilizzo del cambio, che ha una leva molto piccola, che funziona a impulsi. Per passare da R a D non basterà un tocco prolungato, ma andranno dati due colpi. Questione di abitudine.

Alla guida! Comfort alla svedese

In Volvo presentano l’XC40 come un Urban SUV. E’ pur sempre un’auto di 440 cm e larga 2.03 metri, con gli specchi aperti, e la cosa più urban è indubbiamente lo stile. Il primo contatto con l’XC40 D4 AWD Momentum Geartronic è partito dal Volvo Studio di Milano, un bellissimo luogo dal classico ambiente scandinavo dove vi consiglio di fare un salto, anche perché ne esistono solo quattro al mondo (non sarete assaliti da nessun venditore tranquilli!).
Dalla zona di Gae Aulenti siamo quindi partiti alla volta di Bergamo.

Io odio il traffico milanese, eppure sull’XC40 mi sono sentito a mio agio per due motivi. Inaspettatamente la visuale è buona in tutte le direzioni. Il cofano è piatto e si capisce esattamente dove finisce, anche senza affidarsi ai sensori di parcheggio (sulla Momentum di serie sono al posteriore). Gli specchi sono grandi, e quindi aiutano in manovra, mentre ostacolano un po’ nelle svolte ai semafori, e pure dal lunotto posteriore si vede bene. Certo i parcheggi a S con il grande montante saranno un problema.
In città si apprezzano anche i sistemi di sicurezza che l’XC40 ha di serie già sul modello base, a partire dal City Safety che riconosce anche pedoni e ciclisti a qualsiasi velocità ed è in grado di frenare fino ad arrestare l’auto. Ancora meglio se, come l’auto in prova, l’XC40 monta l’optional del BLIS, il sensore di angolo cieco.

L’insonorizzazione dell’XC40 D4 è davvero curata. Anche sul pavé e sui dossi, tutti i rumori, insieme a quello del motore, sono ben filtrati e un altro punto a suo favore, per i più alti, lo meritano la posizione di guida e l’ergonomia: è una delle poche auto su cui riesco ad appoggiare il gomito sul poggia gomiti delle porte, e avere la mano appoggiata alla razza, senza dover assumere una posizione innaturale e scomoda.
Fuori dal traffico milanese e in autostrada, la Volvo XC40 con motore D4, mostra di essere anche un’ottima stradista. Pochi fruscii, motore sempre a bassi giri, grazie alle otto marce del Geartronic, che vengono inserite sempre rapidamente e in modo fluido.

La dotazione di serie è ricca. Già dalla base, ci sono di serie il Lane Keeping Aid, che corregge lo sterzo in caso di cambio dalla corsia, Il cruise, l’Oncoming Lane Mitigation e il Run-off Mitigation. Va aggiunto, e secondo me è irrinunciabile, il Pacchetto Intellisafe Pro, che costa 1.660 euro, e vi dà il Pilot Assist con Cruise Adattivo, il BLIS, il Rear Collision Warning e il Cross Traffic Alert.
L’XC40 della prova lo aveva e in autostrada è risultato perfetto.

Finalmente siamo arrivati a Bergamo e con una piccola deviazione mi sono diretto a Bergamo Alta, perché volevo provare l’XC40 su un tratto con le curve, selezionando “Dynamic” sullo schermo touch.
Con il D4, l’XC40 è scattante, e ha anche un inserimento in curva più pronto rispetto alle XC60 e V90 che avevo provato in precedenza. Rimane, secondo me, troppo demoltiplicato, o se vogliamo dalla taratura “urban”, lo sterzo.
Per i consumi attendo invece di provarla durante un long test.

Tecnologia – Share!

Il navigatore è optional sulle XC40 (ad eccezione che sulle Business) e costa 1.1180 euro – comprende la navigazione 3D e il Real Time Traffic. C’è però la possibilità di usare le mappe dello smartphone, se si prende l’optional dell’integrazione del telefono (370 euro, Android Auto – Apple CarPlay) o le mappe online tramite il tethering del telefono o pagando l’abbonamento a una Sim.
La cosa più interessante del lato tecnologico della XC40 è tutta raccolta nell’app Volvo On Call.
Tramite l’app si può aprire o chiudere l’auto, avviare il clima, localizzare l’auto ecc….Nulla di nuovo direte. E invece no, perché l’applicazione può anche fungere da chiave digitale.
 Se volete condividere la macchina con un amico, un parente, o la lasciate in aeroporto e qualcuno la va a ritirare (a me capita spesso) basterà emettere una sorta di codice che sarà inviato all’App Volvo on Call di vostra moglie, amante, amico, figlio, che potrà aprire, avviare l’auto e partire! Il sevizio è gratuito per i primi tre anni, poi va rinnovato. E’ addirittura possibile comprare online e autorizzare il corriere (dei fornitori convenzionati) ad aprire solo il baule della macchina, dove lasciare il pacco!

Prezzi: Proprietà o abbonamento?

I motori disponibili al momento sono i D4 e T5, ma sono già ordinabili anche i D3 e T3 (arriveranno in estate), forse i più azzeccati per questo tipo di vettura che abbassano non di poco il prezzo di ingresso della Volvo XC40: si parte dai 31.200 euro per arrivare ai 47.720 euro della T4 AWD Geartronic R-Design. La Ibrida Plug-In e la full-electric arriveranno nel corso del 2019.
Per una Volvo XC40 D3 Awd Geartronic R-Design il prezzo è di 43.370 euro (nella Gallery il listino prezzi completo!).

Volvo con l’XC40 propone però anche un’innovativa formula d’acquisto, stile smartphone in abbonamento, dal nome “Care by Volvo”. Niente acconto, niente maxirata, ma niente proprietà. In cambio avrete però una quantità di servizi che vanno dall’assicurazione inclusa, al bollo, ai tagliandi, fino alle gomme da neve. L’abbonamento dura 24 mesi e per ora c’è un limite chilometrico di 15.000 km all’anno, che potrebbe essere alzato.

La rata mensile? 699 euro. Difficile dire se sono tanti o pochi. Sulla carta sembrano moltissimi (e rigurdano un modello standard che di listino costa 44.000 euro circa), ma è anche vero che senza calcolare un acconto, in genere cospicuo, e il costo dei servizi inclusi pagati singolarmente….potrebbe essere conveniente, forse fuori portata per una clientela giovane a cui si rivolge quest’auto. Che ne pensate? Ditecelo nei commenti!

 

Gallery

 

, , , , ,

1 thought on “Primo Contatto | Volvo XC40, il primo suv compatto super connesso e sicuro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *