Goodyear Oxygene – E se gli pneumatici respirassero?

Al Salone di Ginevra non debuttano solo nuove auto, ma debuttano anche… Nuove gomme! Goodyear reinventa lo pneumatico in chiave fantascientifica, cercando di dimostrare che potenzialmente il futuro non può e non deve essere così nero ed inquinato come ce lo immaginiamo. Nasce il nuovo Goodyear Oxygene, lo pneumatico che respira e che, invece di inquinare, contribuisce a pulire l’ambiente! Funziona come un vero e proprio polmone verde: invece delle razze del cerchio, la parte centrale della gomma, quella con funzione strutturale per intenderci, contiene un piccolo ecosistema di muschio vivo. Avendo la nuova tipologia di battistrada una struttura aperta (Oxygene presenta una costruzione non-pneumatica stampata in 3D utilizzando scarti e polveri di pneumatici esausti poi riciclati, questa è un’altra novità fondamentale), il sistema promette di essere in grado di assorbire umidità dall’ambiente e dal manto stradale andando a nutrire il muschio favorendone la crescita e il processo di fotosintesi. La fotosintesi è un processo fondamentale sia per i vegetali che per noi, perché permette ad entrambi di vivere: le piante ne ricavano energia, e noi ne ricaviamo ossigeno. La cosa bella è che la fotosintesi consuma CO2!

Goodyear ha cercato infatti di quantificare la bontà della sua creazione in termini di giovamento all’ambiente: ha preso l’area urbana di Parigi come riferimento, con i suoi 2,5 milioni di veicoli e ha calcolato che l’utilizzo su di essi di pneumatici Oxygene (non so nemmeno se sia ancora giusto definirli pneumatici) permetterebbe in un anno di consumare 4.000 tonnellate di anidride carbonica, con la produzione di 3.000 tonnellate di ossigeno.

Come detto in precedenza, il processo di fotosintesi produce anche energia per il muschio. Ebbene Goodyear ha trovato un modo per recuperare una minima quantità di questa energia e di utilizzarla per alimentare sensori e tecnologia presenti all’interno di ciascuna gomma. Gli pneumatici Oxygene sono anche smart! Introducono un sistema di comunicazione LiFi che permette loro di collegarsi all’internet delle cose e di comunicare con altri veicoli e infrastrutture di sistema.

Il futuro insomma incuriosisce molto e potrebbe riservare parecchie sorprese. Noi siamo aperti all’innovazione, e voi?

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About Stefano Colleoni

23 anni, studente di Ingegneria Meccanica con la passione per tutto ciò che ha delle ruote e un motore! View all posts by Stefano Colleoni →

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