DS7 CROSSBACK 2.0 HDi 180 cv EAT8 | Primo contatto a Parigi

DS riparte da DS7 CROSSBACK. E lo fa mettendoci tutta la tecnologia del gruppo PSA e la cura francese per i dettagli.
Quale miglior compagno di prova, di DS7 CROSSBACK, se non il suo brand ambassador? Ecco quindi, che sono volato a Parigi per scoprire da vicino tutti i segreti del nuovo modello di DS Automobiles, il primo del nuovo corso, da quando è diventato un brand indipendente da Citroen.

DS7 CROSSBACK – ESTERNI

Va detto fin da subito che DS7 CROSSBACK nel traffico è molto più a misura di strade europee, e soprattutto italiane, di quel che si potrebbe pensare vedendola in foto. E’ grande, ma non enorme, con i suoi 191 cm di larghezza e 457 di lunghezza, nonostante un design, nella parte frontale, molto imponente, oserei dire imperiale, come i palazzi di Parigi attorno all’ Arc de Triomphe.
DS7 CROSSBACK ha infatti tante cromature e una grande bocca esagonale, con la firma luminosa verticale delle luci diurne a LED, riprese dalla piccola di successo DS3. Di serie i fari sono allo xeno, ma si può scegliere, optional a 1.100 euro, il sistema DS Active LED Vision. Full LED, che si regolano grazie a una camera che legge la strada, con un’animazione di benvenuto che nessun’altra auto offre: i tre grandi LED dalla forma di piccoli cristalli, ruotano di 180° e assumono una colorazione violacea (oltre a fare una gran luce, anche di giorno).

La fiancata della DS7 CROSSBACK è la parte più classica della vettura, in contrasto con le storiche DS. Molto pulita, ha un disegno del terzo finestrino che non aiuta certo in manovra, mentre belli sono i cerchi, con i nomi delle capitali europee, che vanno dai 18 ai 20 pollici Tokyo (optional a 700 euro).
Il posteriore è invece molto molto avvolgente e si caratterizza per lo sviluppo orizzontale e per la cromatura che unisce i fari sottili, che sull’allestimento DS Performance Line è nera opaca. Belli i fari a effetto 3D e curiosi i doppi scarichi  verticali.

DS7 CROSSBACK – INTERNI

La DS7 CROSSBACK della prova era in allestimento Grand Chic, con ispirazione Opera Art Basalt, la più lussuosa tra le quattro offerte, e anche la più cara: 5.900 euro. Tanti, anzi tantissimi….ma a fine prova mi sono trovato a pensare che fossero ben spesi, ripagati dalla qualità dei materiali e dalla cura degli assemblaggi, impeccabile.
Gli interni della DS7 CROSSBACK Grand Chic con ispirazione Opera, sono infatti elegantissimi. Un tripudio di pelle ovunque, persino sul tunnel centrale, su tutti i pannelli porta e su tutta la plancia. Si tratta di pelle Nappa con impuntura “point perle”, anche sui sedili ovviamente, riscaldabili e ventilati (solo davanti), mentre dietro hanno l’inclinazione dello schienale regolabile elettricamente. Decisamente comodi e meno francesi che in passato.
Al DS Store sugli Champs Elysées ho scoperto anche come sono stati studiati gli interni e le sue personalizzazioni date dalle Ispirazioni che hanno i nomi dei quartieri parigini: Bastille, Rivoli, Opera e lo sportivo Performance Line. Ore e ore di lavoro in laboratorio in cui i designer hanno preso ad esempio i boccettini di cristallo dei profumi più apprezzati, le texture dei gioielli Cartier, e la pelle delle borse Chanel, solo per fare un esempio.

Sulla DS7 CROSSBACK tutto è touch, ad eccezione dei tasti sul volante, e dei piccoli tasti al di sotto dello schermo centrale, che hanno una finitura in rilievo che al tocco ricordano le sfaccettature di un diamante. Basta sfiorarli per richiamare il relativo menu, mentre sono ripresi dalla DS5 quelli sul tunnel centrale che ricordano quelli di un cabina di un aeroplano.
La sensazione di qualità e tecnologia è davvero elevata, da auto di classe ben superiore (con autista).
E infatti la DS7 CROSSBACK, come mi ha spiegato il Responsabile Prodotto DS Automobiles, sarà la punta di diamante, per restare in tema, del gruppo PSA in fatto di tecnologia, che ho provato su strada.

DS7 CROSSBACK – TECNOLOGIA

Degni di nota, e mai avrei pensato di dirlo, il DS Night Vision e il DS Active Scan Suspension.
Il primo, DS Night Vision, è un optional, piuttosto caro: 1.500 euro. Tramite una camera a infrarossi viene mostrata nel cruscotto digitale dietro al volante, da 12.3 pollici, l’immagine di ciò che si ha davanti, anche al buio. L’ho provato in coda nelle gallerie delle tangenziali parigine, e riconosce anche i pedoni, ciclisti e moto, inquadrandoli ed evidenziandoli.
Il DS Active Scan Suspension invece, grazie a una camera posta dietro lo specchietto sul parabrezza, legge costantemente le imperfezioni della strada e adatta le sospensioni, per fornire sempre il maggiore comfort possibile. Nel traffico, sulle tangenziali e sul pavé dei lunghi viali parigini e grandi piazze, la DS7 CROSSBACK si è infatti mostrata una compagna di viaggio confortevolissima, e nemmeno così morbida come ci si potrebbe aspettare da una DS. Inoltre è di serie per le motorizzazioni più potenti: 2,0 litri HDi da 180 cavalli e 1,6 litri PureTech THP da 225 cavalli benzina.
Interessante anche il DS Driver Attention Monitoring, che non funziona come sulle altre auto, per cui dopo un tot di tempo alla guida,suggerisce una pausa. In questo caso, un sensore posto sul piantone del volante, riconosce e analizza il volto di chi guida riconoscendo segni di stanchezza e distrazione.

DS7 CROSSBACK – GUIDA

Ma veniamo alla guida in compagnia del nuovo brand ambassador DS Automobiles! La DS7 CROSSBACK che ho guidato aveva sotto al cofano il diesel più potente, da 180 cavalli. Secondo me è il motore più equilibrato. Vivace, silenzioso e con una bella spinta ai bassi giri per trarsi di impaccio nelle trafficatissime strade parigine.
Tra l’altro sulla DS7 CROSSBACK questo motore è accoppiato al nuovo cambio automatico Aisin EAT8. Un otto marce, fluido, e dalle cambiate più rapide rispetto all’EAT6 che era montato sulla 3008. Un bel passo avanti che alza ancora di più il livello di comfort alla guida.

La posizione di guida della DS7 CROSSBACK è più da berlina che da SUV. Ci si trova avvolti dalla plancia, dall’alto tunnel centrale e dalla linea di cintura piuttosto alta, ma i vetri, così come gli specchi retrovisori sono ampi e la visuale ottima in tutte le direzioni, ad eccezioni di quella di tre quarti posteriore.
In parcheggio retrocamera e sensori 360° con l’immagine riprodotta nel maxi schermo centrale da 12,3” sono essenziali.
Proprio il grande schermo mi ha stupito. Non sono mai stato un fan del “tutto touch”. L’ho sempre trovato molto distraente e mi aspettavo che con dimensioni maxi, alla guida sarebbe stato davvero complicato gestire le funzioni. E invece no. Perché il sistema della DS7 CROSSBACK è in primo luogo fluidissimo e rapido.
Ha una bellissima grafica che richiama la sfaccettatura di un diamante, che si ritrova anche nel cruscotto digitale e soprattutto ai lati è sempre visibile la regolazione della temperature per guidatore e passeggero, senza bisogno di entrare nei sotto menu. Al centro invece il DS Connect NAV, con Live Traffic Information e grafica 3D. Bellissima.

DS CROSSBACK –  PREZZI

Premium sono anche i prezzi della DS7 CROSSBACK, che se in partenza per il 1,6 HDi da 130 cavalli manuale, sono concorrenziali – da 31.100 euro – per una DS7, accessoriata come quella del test si sforano di poco i 50.000 euro.
Tre i motori, con il 1,6 litri diesel disponibile anche in versione Efficency, il 2,0 HDi con prezzi da 37.950 euro, solo automatica, così come la benzina da 225 cavalli, che parte da 38.050 euro.
Due gli allestimenti, So Chic, che ha già una buona dotazione di partenza, e Grand Chic (+3.500 euro) che aggiunge dotazioni soprattutto alla voce sicurezza.
Per le Ispirazioni invece, la base è Bastille, con interni in tessuto TEP, mentre la Performance Line, la più sportiveggiante con interni tutti in tessuto Dinamico, simil alcatara, vanno aggiunti 1.050 euro. Più interessanti le lussuose Rivoli (ricorda molto le borse di Chanel) e Opera, rispettivamente offerte a 3.100 e 5.900 euro. A tutte va aggiunto il costo della vernice metallizzata – senza sovrapprezzo c’è solo il Bianco Pastello Absolut.

DS7 CROSSBACK ha anche una lista di optional premium come i vetri stratificati, la funzione massaggio e il DS CONNECTED PILOT, che offre una guida autonoma di livello 2, ovvero: in determinate condizioni l’auto accelera, frena e agisce sullo sterzo, richiedendo comunque le mani sul volante del guidatore.
Niente trazione integrale. Per quella si dovrà attendere l’arrivo dell’ibrida plug-in nel 2019. C’è però l’Advanced Traction Control, a 500 euro.

DS7 CROSSBACK è senza dubbio una sfida audace per DS Automobiles. Va ad inserirsi in un segmento sempre più affollato e combattuto. Se sulle prime ero molto scettico su questo modello, lo ammetto, devo anche ammettere di essermi ricreduto, grazie alla qualità dei materiali, ai dettagli interni e alla tecnologia da vera premium, anche se mi sarebbe piaciuta un’illuminazione d’ambiente più diffusa.

Avete capito chi è il nuovo brand ambassador DS? Non una persona, ma….PARIGI, con i suoi monumenti avanguardisti!

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