AUDI A7 SPORTBACK – La sportiva vestita elegante

Parlare della nuova Audi A7 Sportback, lo ammetto, è un’arma a doppio taglio molto affilata.
Questa affermazione che può lasciarvi spiazzati ha un senso, ma mi spiego meglio.

Quando il marchio tedesco, da sempre sinonimo di eleganza, innovazione e prestazioni, ha svelato le prime immagini relative al modello subito mi son detto “ecco, un altro barcone che non ci serviva”, l’ennesima berlinona che dopo un po’ di palestra pensa di travestirsi da sportiva e potersi mettere a correre contro le varie coupé in circolazione. Ma si sa, mai giudicare dalle apparenze, e quindi, prima di esprimere un giudizio troppo frettoloso, ho aspettato l’occasione propizia.
Ed eccoci quindi nella splendida cornice del Golf Club “Il Torrazzo” di Cremona, per l’evento di presentazione di questa neonata di casa Audi, organizzato da Bossoni Automobili.
Tra una buca e l’altra, tra il sole che tramonta in modo bucolico dietro le collinette verdi, ci addentriamo nella struttura a forma di igloo che come un uovo di Pasqua (giusto per rimanere in tema) contiene una prelibata sorpresa: Lei, la nuova A7 Sportback.
Non appena i veli vengono tolti, in contemporanea si accendono le luci che con un’animazione degna delle migliori astronavi, strega gli occhi dei presenti, me compreso.
Vedendola così da vicino, e dopo un primo giro di ispezione attorno alla vettura, due conclusioni si stampano inesorabili : “è un’inconfondibile Audi” e “ma che bel posteriore”.
Lasciate che ve la descriva.

DESIGN

FUORI
Girandole attorno si può osservare come i designer tedeschi abbiamo adottato diverse soluzioni interessanti.
Partendo dal muso, la forma è la classica identificativa di ogni modello Audi, la griglia centrale squadrata e netta come un naso che sbuffa che presenta però due rettangoli simmetrici, ovvero i radar di cui è dotata. Accanto ad essi gli aggressivi fari danno un’impostazione seriosa alla vettura, fari che grazie alla tecnologia Matrix Led non vi faranno per nulla passare inosservati. Procedendo per il nostro tour guidato, ci imbattiamo nella visuale laterale, la mia preferita, perché si scopre un dettaglio importante che vi farà cambiare idea.
Se la vista frontale non vi sembrerà nulla di diverso dalle solite, e avrete ragione a pensarlo, vista di profilo mostra la bellissima coda “tronca” sulla quale spicca uno sportivissimo spoiler attivo che vi trasmetterà una malsana voglia di prendere l’A7 e lanciarla ai 200 all’ora. Degno di nota anche il portellone del baule che ricorda vagamente il cofano posteriore della mitica R8, ma se date un’occhiata alla parte inferiore del paraurti, noterete il bel disegno della griglia orizzontale che simula una sorta di diffusore, esercizio di stile che han pensato i disegnatori.

DENTRO
Come ben sappiamo, le creazioni delle menti di Ingolstadt danno il meglio di sé una volta entrati nell’abitacolo.
Vi ritroverete cullati in sedili avvolgenti, ma altrettanto sportivi, e un po’ storditi dai due schermi ad altissima risoluzione  (il primo da 10 pollici nella classica posizione e il secondo da 8,6 posizionato verso il guidatore subito sotto al primo ma inclinato) che vi permetteranno una connessione a 360° con la vettura. Due schermi sulla plancia? Io questa cosa l’ho vista su Urus, ma funziona, è bella, mi piace. E quindi non mi interessa se sia già stata usata dalla “cugina” Lambo.
Il volante sportivo degno delle migliori Audi comunica un grande senso di sicurezza ed affidabilità, oltre che una ovvia aggressività. La visibilità del parabrezza dà l’impressione di essere ottima, qualcosa di analogico tra il trionfo dei chip.

Gli interni sono di ottima qualità, come sempre, e anche chi si trova dietro non ha nulla da lamentarsi, cullato dai sedili posteriori che in realtà son delle poltrone dalla loro comodità. I sedili anteriori e posteriori con funzione di ventilazione e massaggio opzionale vi faranno pensare a tutto tranne al fatto che state viaggiando su un’auto sportiva. Molto interessanti i comandi touch a cui possono accedere i passeggeri grazie ai quali possono regolare i valori del riscaldamento.
Un optional che secondo me, esteta qual sono, vale la pena di tenere in considerazione, è l’illuminazione diffusa, che semplificando l’uscita e l’ingresso al buio, aiuta enormemente ad esaltare le linee degli interni.
Una particolarità che si mimetizza, ma che una volta notata vi lascerà di stucco, è l’assenza del collegamento superiore tra portiera e montante, rendendo l’auto più frescagrintosa.

TECNOLOGIA E DOTAZIONI

Seguendo il filone filosofico dell’innovazione che Audi sta abbracciando ormai da anni, anche la nuova A7 è interessante sotto questo profilo semantico. Dotata dell’intelligenza artificiale AI, il guidatore potrà controllare da remoto la propria vettura grazie all’app MyAudi, favorendo ad esempio le manovre di parcheggio o di ingresso/uscita dal garage. Per aiutare ancora di più l’utenza, Audi, ha pensato a ben 39 tecnologie differenti suddivise in pacchetti dedicati, tra città, parcheggio, lunghi viaggi e riduzione consumi.
La sicurezza inoltre è data non solo dai radar, ma da telecamere, ultrasuoni e scanner laser, che manterranno la vettura e lo spazio circostante continuamente monitorato e sotto controllo, che neanche a Guantanamo, per un livello di guida autonoma pari a 3 (su 5, appunto nemmeno una prigione è così monitorata).
Mantenendo la tradizione “quattro”, non solo c’è la trazione integrale, ma pure le quattro ruote sterzanti che permette una strepitosa agilità.
Il guidatore può inoltre scegliere fra 4 differenti tipologie di sospensioni in base all’esigenza e al proprio stile di guida: ammortizzatori convenzionali con molle in acciaio, assetto sportivo ribassato di 10 mm, assetto a controllo elettronico e assetto con molle ad aria auto-livellanti.
Ma non è tutto! Grazie all’optional riguardante il differenziale attivo, in simbiosi con gli altri dispositivi regolati dall’ECP (Electronic Chassis Platform), si possono attuare delle regolazioni ancora più incisive per personalizzare la guida.

MOTORIZZAZIONI E PREZZI

Tutti i motori avranno anche una batteria agli ioni di litio che alimenta un alternatore, grazie al sistema MHEV – mild hybrid – che permetterà un risparmio dei consumi di 0,7 L ogni 100 km ed inoltre, grazie ad un innovativo sistema start&stop, può spegnere il motore già ad una velocità di 22km/h, per poi riaccendersi quando la vettura davanti riprende la marcia, grazie all’ausilio della telecamera anteriore.
I motori disponibili inizialmente sono un benzina 3.0 a sei cilindri a V, TFSI da ben 340 Cv e 500 Nm di coppia che permettono un incredibile 0-100 in quasi 5 secondi e una velocità di punta (limitata) a 250 km/h, e un diesel da 286 Cv, 620 Nm e cambio automatico.
Per la versione base il portafoglio dovrà soffrire solo 73.000 € per il diesel e 2.000 in più per il benzina, ma grazie ai 110 optional arrivare a sommare altri 15.000€ non è poi così difficile.

Sostanzialmente , nonostante abbia tutte le caratteristiche per essere ritenuta una berlina lussuosa “da crociera” , la nuova A7 Sportback non è altro che una coupé aggressiva vestita di un abito elegante. Un ottimo compromesso tra chi non vuole smettere di bruciare i semafori, mentre il sedile lo massaggia.
E’ fine, elegante ma al contempo ha nel DNA i geni della sportività.
Magari una volta alla guida verrò smentito, chissà…

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About Davide Lancini

Studente di Design con la passione ossessiva per le 4 ruote, in particolar modo per le giapponesi. View all posts by Davide Lancini →

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