INAUGURAZIONE | Alpine Centre Milano apre al pubblico

Milano, 24 Maggio 2018

Una data che non verrà dimenticata! Alpine sbarca ufficialmente nel Nord-Italia, a Milano, facendo seguito al primo Alpine Centre in territorio italiano, situato a Roma. Nasce uno store dedicato, che possiamo forse spingerci a definire “atelier”. Sì, proprio come quello di un artista! Perché? Beh, è disseminato di opere d’arte! A partire dalla storica A110 del 1962, famosa vincitrice del Campionato del mondo rally del ’73. Non mancano pannelli ricchi di fotografie che richiamano il passato glorioso del marchio, facendo immediatamente intendere al visitatore che tipo di aria si respira in casa Alpine. Secondo voi su quali supporti sono esposti i pannelli? Già, proprio così: cavalletti. Del tipo che si trovano nelle gallerie d’arte. Il cerchio sembra chiuso, no?

No! Perché tra il passato e il presente ci sono 55 anni. Ciò porta a Marzo 2017 e al motivo per cui io e Davide ci trovavamo a Milano, in Viale Certosa 144, la sera del 24 Maggio 2018. Ma andiamo per gradi! Nel Marzo 2017 Alpine fa il suo ritorno trionfale sul mercato delle autovetture di serie, accolta a braccia aperte dagli appassionati di vetture sportive “old school”. Dopo quasi mezzo secolo il nome della Alpine A110, svelata al Salone di Ginevra, torna a risplendere nei titoli di giornali e riviste del settore automobilistico. La reinterpretazione moderna dell’icona degli anni ’70! Tutti non vedono l’ora di provarla per saggiarne le doti in pista e su strada.

Arriviamo dunque a Davide, che un giro in pista l’ha fatto eccome! A questo link trovate le sue impressioni, riassumibili in una sola frase: 55 anni e non sentirli!

E il 24 Maggio 2018? Beh che dire… una serata fantastica e di gran classe, all’insegna del passato e del presente!

Un’ala della concessionaria Renault di Viale Certosa a Milano è stata permanentemente riservata ad Alpine, per garantire un trattamento esclusivo e, passatemi il termine, intimo ai visitatori. Nasce così l’Alpine Centre di Milano. Un mix di eleganza e sportività al tempo stesso, la serata inaugurale dell’Alpine Centre è stata un successo, condita da musica, da un’atmosfera accogliente e da un numeroso pubblico di appassionati e cultori del marchio, alcuni dei quali hanno sfoderato le loro storiche A110 affrontando il caotico traffico del capoluogo lombardo. Quasi un rally dei tempi moderni, se vogliamo! Non avevo mai visto 5 Alpine A110 d’epoca riunite nello stesso luogo… Potete immaginare il mio stupore!

All’interno dello store trovano spazio la nuova e la “vecchia” A110, un monito a non dimenticare mai da dove veniamo, per non perdere la strada verso il futuro.

Veniamo al sodo: com’è dal vivo la nuova A110? Non avevo ancora avuto occasione di analizzarla di persona e per ora ho potuto apprezzarne solo le doti “statiche”, ma dovete credermi, dal vivo è tutta un’altra storia! Su uno schermo, così come su un foglio di carta, non se ne possono gustare appieno le forme, le linee, la tridimensionalità e… il carattere! Anche ferma, immobile sulle quattro ruote ha grinta da vendere, ti sembra di sentirla sussurrare: “Entra, spingi il pulsante d’accensione e andiamo a divertirci!”. Anche se penso che probabilmente lo direbbe in francese, se potesse parlare… Le sue linee non lasciano dubbi, non serve il test del Dna! È figlia della A110 del ’62, e non sono solo i fari anteriori sdoppiati a suggerirlo. Le tre nervature sul cofano anteriore sono un chiaro rimando stilistico al passato, così come la linea del tetto e la silhouette del posteriore.

La filosofia in 50 anni fortunatamente non è cambiata: non occorrono montagne di potenza per divertirsi in pista, a patto che il peso sia quello giusto. E la nuova A110 non ha certo bisogno di una dieta! Con 1103 kg di peso (in ordine di marcia), 252 CV sono più che sufficienti. Inoltre corrispondono esattamente alla soglia dei 185 kW, e noi appassionati sappiamo benissimo cosa significa… Niente superbollo!

Il quattro cilindri turbo da 1.8L ad iniezione diretta di benzina, montato in posizione centrale-posteriore, deriva dalla partnership tra Renault (proprietaria e distributrice del marchio Alpine) e Nissan. Ma non lasciatevi ingannare… Davide mi ha raccontato che gli ingegneri Alpine sono stati bravissimi ad elaborare il propulsore, che di Renault ha solo un vago ricordo ormai!

Calandosi nell’abitacolo (manovra insolitamente eseguibile con grande facilità, pur essendo una sportiva a due posti secchi) si viene accolti da sedili comodi e avvolgenti, realizzati con materiali e finiture di pregio, così come di pregio è il resto degli interni, essenziale nelle dotazioni e nella presenza di pulsanti, grazie anche allo schermo posizionato al centro della plancia. Forse uno dei piccoli nei della vettura questo touch screen, mi sarebbe piaciuto vedere una cornice più sottile e snella, ma analizzando a freddo le possibili cause di questa scelta stilistica riconosco che ciò avrebbe comportato un inutile incremento dei costi di produzione e, di conseguenza, di vendita. Questa è una vettura che va dritta al punto, senza troppi giri di parole!

E diciamoci le verità, se vi capitasse tra le mani questa piccola bomba Made in France, quanti di voi perderebbero tempo ad armeggiare con i comandi della radio?

Un “Grazie” va ad Alpine, per aver riacceso gli spiriti di molti appassionati, che aspettavano da tempo la scintilla giusta! Spero di provarla presto, in strada o in pista, per assaporare in prima persona la rinascita della vecchia guardia, che poi tanto vecchia non è!

 

 

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About Stefano Colleoni

23 anni, studente di Ingegneria Meccanica con la passione per tutto ciò che ha delle ruote e un motore! View all posts by Stefano Colleoni →

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