Bugatti Divo – Made for corners

Bugatti risponde a tono a tutti quelli che accusavano Veyron e Chiron di non essere in grado di affrontare le curve! “Sì, sì, belli 1500 CV, ma ha anche uno sterzo?”. La nuova Divo non solo mantiene quel migliaio e mezzo di stalloni, ma ci aggiunge un’aerodinamica sofisticata che le permette di destreggiarsi come una libellula tra le curve! Già con la Chiron il buon vecchio Jeremy Clarkson diceva che i rettilinei spariscono, diventa solo un gioco di curve perché la potenza è talmente tanta che appena finita una piega, vi ritroverete catapultati nella successiva a velocità luce.

La storica e nota casa francese, di proprietà del gruppo VAG, ha presentato a sorpresa a Monterey, California, questo suo nuovo modello in tiratura limitata. 40 esemplari, già tutti venduti alla modica cifra di 5 milioni di euro, sono forse destinati a diventare un classico. Le numerose appendici aerodinamiche comparse su ogni pannello della carrozzeria rimandano alla concept Vision GT e riescono a slanciare le forme di una hypercar che di certo non è mai stata nota per essere un peso piuma! Ok, rispetto alla Chiron è riuscita a perdere 35 kg, ma parliamo pur sempre di 1961 kg in ordine di marcia!

Cresce invece il carico aerodinamico, fino a 90 kg in più in confronto alla sorella “con le ossa grosse”, per un totale di 456 kg. Spunta un alettone fisso al posteriore, regolabile e con la funzione di airbrake in frenata, al quale i flussi d’aria sono diretti da una vistosa “pinna”, del tipo sfoggiato lo scorso anno dalle vetture di Formula Uno, che divide in due il dorso della Divo. Avrete ormai capito che in questo caso Bugatti non punta a stracciare record di velocità, ma di tempi sul giro! Infatti la velocità massima è limitata elettronicamente a 380 km/h, che sono tutto fuorché pochi…

Anche a livello di design si è voluto tracciare un solco con la Chiron: non c’è un pannello della carrozzeria che non sia stato rivoluzionato! Il frontale è più aggressivo, più snello; la vista laterale mostra una “C” con l’arco inferiore spostato a metà altezza del pannello porta, e non più culminante nelle minigonne; al posteriore scompare l’ampia striscia LED della Chiron in stile “monosopracciglio” e trova posto ai due lati una fanaleria 3D, di una tipologia simile a quella già vista su Aston Martin Vulcan. Il diffusore poi è stato completamente ridisegnato e ora si prende gran parte dello spazio del lato B della Divo, contribuendo al migliore dinamismo globale della vettura. Tutto il lavoro svolto nel reparto aerodinamico porta ad una capacità di gestire accelerazioni laterali in curva fino a 1.6 G. Notevole!

Dalla teoria si passa alla pratica: la nuova Divo si è dimostrata più veloce della Chiron di ben 8 secondi sul circuito handling di Nardò! Segno che le promesse scritte su carta vengono poi mantenute su strada. Ci mancherebbe altro, altrimenti chi lo va a dire a quelli che hanno sborsato i 5M € a scatola chiusa?!

 

 

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About Stefano Colleoni

23 anni, studente di Ingegneria Meccanica con la passione per tutto ciò che ha delle ruote e un motore! View all posts by Stefano Colleoni →

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