LE ICONE DEI GIOVANI | JDM VS EUROPEAN

Per chi come me appartiene alla ristretta cerchia di amanti delle auto giapponesi, non è proprio facile inserirsi nelle conversazioni a tema 4 ruote senza doversi mordere la lingua reprimendo il primordiale istinto di risolvere le cose alla Neanderthal impugnando la clava.
Per fortuna siamo nel 2018 e la gente riesce a discutere anche pacificamente (circa) , motivo per cui parlando di motori con amici e conoscenti ho notato una cosa presente in ogni discussione :
A-“ No io sono un Alfista, le Alfa son fantastiche”
B-“ No sono orribili e vecchie dentro, vuoi mettere con le Golf? Te Davide da che parte stai?”
IO- “Mah a me piacciono le JDM?”
A e B “Che? Hai ripreso a drogarti?”

JEI DI EM CHE?

Ma andiamo per gradi, che vuol dire JDM?
Questo acronimo sta per Japanese Domestic Market che andava in principio ad indicare quelle vetture destinate essenzialmente al mercato Giapponese a discapito di noi europei, come Skyline &Co.
Poi il termine è sdoganato e viene usato tutt’ora dai più per indicare in generale le auto dal marchio del Sol Levante. (No, non la cantante).
Noi italiani in fin dei conti siamo sempre stati abituati bene, la Ferrari ci ha reso fieri di miti intramontabili, dalla classica ed elegante (e irraggiungibile economicamente) 250 GTO alla velocissima F40, fino ad arrivare a quell’astronave di LaFerrari, la Fiat ci ha donato grandi miti che son stati rivisitati, come la 500, Lancia ci ha regalato il Deltone, che è diventato ormai un meme “ EH MA IL DELTONE” e Lamborghini le bellissime Murcielago, Countach, Sesto Elemento e Miura (No, non quella che pensate, quella a 4 ruote che sculetta solo in sottosterzo), ma nonostante tutto abbiamo sempre avuto il culto dell’auto tedesca.
Senza dubbio le grandi prestazioni e innovazioni tecnologiche di Audi, BMW e Benz hanno portato Litri di acqua al proprio mulino, facendo si che si creasse un alone di desiderio e venerazione attorno ai modelli tedeschi.
E da un’orgia di innovazione, fanatismo, velocità e dieselgate nacque il fanatico tedescofilo che comprerebbe pure la lavastoviglie della Volskwagen se potesse per rimanere fedele al proprio credo “ tedesco è meglio”.
Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un aumento di appassionati che gira attorno al mondo JDM e personalmente credo che la cosa sia dovuta a 3 fattori , ma posso anche sbagliarmi.
In primo luogo quelli della mia generazione che son cresciuti con Need4Speed ora possono permettersi (circa) di togliersi lo sfizio di possedere un’auto che li ha appassionati nella saga, tra Civic, Subaru, Rx7, Miata e compagnia bella.

In secondo luogo i Social hanno permesso di creare un alone di venerazione mistica e sacrosanta attorno a delle icone intramontabili risaltate dai film dell’interminabile saga di Fast and Furious, icone come Toyota Supra e Nissan Skyline. Gli innumerevoli canali di Youtubers americani hanno ispirato, e continuano a farlo, diversi connazionali che contribuiscono alla diffusione del fenomeno JDM.
Ultimo fattore , e forse più interessante, riguarda l’ascesa che hanno subito certi modelli nel mercato dell’usato.
Le Honda Civic nel giro di poco hanno misteriosamente triplicato (nel migliore dei casi) il proprio valore, Lancer Evo e cugina Impreza stanno superando il prezzo con cui sono uscite NUOVE dalla fabbrica, per non parlare di Skyline e Supra che per le versioni “supercar killer” conviene quasi ripiegare su un Gallardo di 2° mano. Mentre altre vetture, poco conosciute, ma dalle grandi potenzialità rimangono accessibili tranquillamente.
I conti però non mi tornavano.
Mi sentivo come quando al liceo studiavo per un’interrogazione e mi sentivo dire “Bene Lancini hai studiato si vede, 5 e mezzo”
COME?

Come fanno certi modelli a raggiungere cifre così alte se poca gente li conosce?
Così a ‘mo di indignato speciale dei motori ho fatto una piccola ricerca, servendomi dello strumento giornalistico per eccellenza:
i sondaggi di Instagram.

L’INVESTIGAZIONE

Ho preso 6 icone di marchi giapponesi e 6 icone di marchi europei (cercando di non essere troppo underground) e ho atteso, tristemente i risultati.
Contrariamente alle mie speranze, anche se ho cercato di essere oggettivo e non di parte, i marchi nostrani hanno prevalso con 4 vittorie.
Ciò che ne è emerso mi ha fatto pensare molto e sono arrivato ad una conclusione antropologica interessante, credo.
La gente, la massa (non il pilota) non sa da cosa può essere attratta, non sa cosa vuole e cosa non vuole, ma con una pubblicità ben impostata, e un discreto lavoro di marketing ecco che la 595 Abarth diventa una nuova icona dei 16enni che non vedono l’ora di prendersela, arrivando a spendere cifre esorbitanti e a mio avviso ingiustificate.
Questo perché ora come ora più una cosa è pubblicizzata, più aumenta il numero di persone che possiede un oggetto x, più quello stesso oggetto si “iconizza”, che fondamentalmente è ciò che sta succedendo con le new generations per quanto riguarda l’Abarth.
Non tutto il male viene per cuocere, o per nuocere, poiché per quanto l’esito del sondaggio mi abbia fatto perdere parzialmente la fede nei miei followers (vi odio un po’) sono comunque soddisfatto.
Ovviamente non tutti conoscono il potenziale del motore 4g63T di cui Lancer Evo e Eclipse son dotate, o le potenze di 700 o anche 1000 Cv raggiungibili con il propulsure 2JZ della Toyota Supra.
CAPRE. (Si scherza ovviamente)
Ma le giapponesi più apprezzate rimangono anche le più famose, quelle che in modo o nell’altro sono entrate nel cuore di tutti. Non è un caso che la Nissan Skyline R34 presente nel sondaggio abbia avuto una percentuale di preferenze pari al 75% ben superiori rispetto alle altre europee o giappo.

IN SOSTANZA

C’è di buono che in un periodo “buio” per noi puristi delle 4 ruote, dove le aziende guardano ai consumi, al rispetto per l’ambiente, ai Crossover ( vi prego no) e le coupè sportive sembrano solo un ricordo sbiadito di una sbronza estiva, ci sia tra i teenager e giovani ancora qualcuno che abbia delle icone alla vecchia maniera, dove giri la chiave, sfrecci in paese e fai prendere svariati infarti ai poveri anziani di paese con qualche sgasata un pelo tamarra ai semafori.
Purtroppo non possiamo fermare la giusta wave del progresso, della tecnologia, del rispetto ambientale, ma non possiamo nemmeno sacrificare il puro piacere della guida hardcore e sportiva.

CHAMPIONS LEAGUE CARS EDITION

Le “sfide” vedevano coinvolte:
Civic Type R Vs 595 Abarth (vittoria Abarth)
CLK 63 AMG BLACK SERIES VS Toyota Supra (vittoria CLK)
Lancer Evo 9 vs Rs3 Abt (vittoria Rs3)
Eclipse GSX vs Giulietta QV (vittoria Giulietta)
Impreza WRX Sti vs Golf GT (vittoria Impreza)
GTR R34 spec-v vs M3 E46 (Vittoria GTR)

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

About Davide Lancini

Studente di Design con la passione ossessiva per le 4 ruote, in particolar modo per le giapponesi. View all posts by Davide Lancini →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *