NUOVA MACAN | Riscoprire le emozioni

Quando si parla di Porsche, si sta parlando di un marchio che forse tra tutti è stato uno dei pochi ad effettuare una grande evoluzione senza dimenticare il passato, mantenendo l’ “archetipo” delle linee che lo caratterizzano.
Abbiamo già affrontato in un altro articolo da cosa derivi il mito della 911, e sin dalla ormai conclamata Cayenne la casa tedesca ha provato ad uscire dal proprio orticello buttandosi sui SUV.
Quando uscì la prima Macan rimasi abbastanza colpito, era “piccola” (rispetto alla sorella maggiore sopra citata) e mi appariva meno goffa e più sportiva. Mi affascinò molto il posteriore, e tutt’ora lo reputo uno dei più belli della sua categoria.

Il 2018 è sicuramente stato un grande anno per Porsche, a partire dai festeggiamenti per i 70 anni della casa di Stoccarda. Da aspirante designer ammetto che il nuovo tipo di “lato B” sta rinfrescando molto la gamma di Stoccarda, partendo dalla nuova Panamera, passando per la nuova Cayenne, fino ad arrivare appunto alla nuova Macan.

COM’E FUORI?

Abbiamo avuto l’opportunità di vederla in anteprima, presso il Centro Porsche Bergamo del Gruppo Bonaldi, durante la serata di presentazione, serata che ha sicuramente creato l’atmosfera giusta per la vettura in questione. Le luci, posizionate in modo sapiente, hanno valorizzato la sensualità delle forme di questo modello e l’atmosfera molto “street urban” hanno contribuito a generare una certa attesa.
Dopo una performance di break-dance (coreografia e ballerini da 10 e lode) viene tolto il velo e viene svelata la nuova Macan.
Ahia, colpo basso Porsche.
Ma forse sono io, non devo fermarmi a giudicare un libro dalla copertina, né tanto meno una Macan dal frontale, bellissimo per carità ma pressoché uguale al precedente.
Aspetto che la calca di potenziali clienti diminuisca e, dopo aver fatto un giro di ricognizione, rimango ipnotizzato dal posteriore, quel maledetto posteriore.
La fanaleria “continua” che tanto mi ricorda le vetture anni 90 è tremendamente bella e rimarrei ore a guardare le luci accendersi e spegnersi, d’altronde siamo sotto Natale, e ho deciso quale sarà il mio albero.
I mastodontici cerchi da 21″ sono delle scarpe eleganti calzate alla perfezione e un po’ mi fanno dimenticare che, davanti, è la stessa Macan di prima, eccezion fatta per i fari anteriori a tecnica LED di serie.

COM’E DENTRO?

Ed ecco che mi devo rimangiare subito le parole, perché le vere novità sono dentro, e come una doccia fredda vengo subito riportato alla realtà dal poderoso schermo touch Full HD da 11 pollici di cui è possibile personalizzare l’interfaccia. Il feedback al tatto è davvero formidabile, con una sensibilità maggiore dei più blasonati tablet in commercio. Seduto sul sedile di guida, mi accorgo che non si ha la sensazione di guidare un auto di quelle dimensioni (lo so, non è un camion ma nemmeno una Panda!), ma una 911 sui tacchi. Il cruscotto mantiene una vena analogica, e ho trovato bellissima la scritta “Macan” che compare sulla destra del contagiri nel display LCD della strumentazione digitalizzata.
Il sedile è comodissimo ed avvolgente, e dietro è un vero salotto, se non siete più alti di 1.80 m.
Gli interni sono curati, eleganti, sobri ma sportivi, esattamente come deve essere una Porsche.
Ovviamente non potevano mancare i migliori sistemi di aiuto ed assistenza alla guida, con il Traffic Jam Assist che diventa entità unica insieme al Cruise Control Adattivo.

PRESTAZIONI E PERSONALIZZAZIONI

Anche la nuova Macan è figlia della nuova politica di Porsche sulle motorizzazioni, perciò, dopo aver salutato il vecchio V6 Turbodiesel da 3 litri, ci si aspettava una piccola sorpresa ibrida, rinviata però all’anno prossimo. Ora ci dobbiamo “accontentare” di un 4 cilindri 2.0 turbo benzina da 245 CV di picco a 6.800 giri/min e coppia pari a 380 Nm. Le prestazioni sono da vera sportiva, nonostante la sua mole, con uno 0-100 in 6.5 s e una velocità massima di 225 km/h.
Il prezzo base è di circa 61.763 €, ma basta qualche piccola personalizzazione per far salire il prezzo fino ad arrivare a 80.000€.
Anche per Macan Porsche ha introdotto per la prima volta dei colori “simbolo” del marchio, come ad esempio il “Blue Miami” (il mio preferito), e per chi vuole godersi il viaggio ascoltando della buona musica sono disponibili come optional il Bose Surround Sound-System e il Burmester High-End Surround Sound-System. Un altro optional interessante per la vivibilità nell’abitacolo è rappresentato dallo ionizzatore, che permette di avere una migliore qualità dell’aria respirabile all’interno.

CONCLUSIONI

A caldo sono rimasto deluso nel vedere la nuova Macan, ma mi sono accorto che in fondo la colpa era mia. Ero convinto di scoprire un’auto nuova, forme diverse e dettagli stravolti. In realtà non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda e mi son dovuto ricredere. Macan si è rinnovata, ha fatto palestra, e ha semplicemente cambiato abito. Ha mantenuto il carattere estetico della precedente, e dietro è persino migliorata.
Gli interni sono ancora più futuristici e la personalizzazione è aumentata, però c’è ancora qualcosa che mi tormenta.
Esteticamente il vecchio modello era così obsoleto?
Continuo a rispondermi di no, e non mi spiego come mai l’abbiano voluto rinfrescare.
Gli aggiornamenti più importanti riguardano gli interni perché fondamentalmente è dove spendiamo il 98% del nostro tempo quando abbiamo a che fare con un’automobile (a parte qualche psicopatico come me che rimarrebbe anche sotto il gelo a guardare da vicino un’auto), e quindi tutta la freschezza delle novità si è concentrata ovviamente sull’interno della vettura.
Macan è come una fidanzata che torna dopo un periodo di separazione, da fuori sembra la stessa, ma dentro è cambiata, sta solo a noi darle un’opportunità.

Dati Tecnici ufficiali Nuova Porsche Macan


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About Davide Lancini

Studente di Design con la passione ossessiva per le 4 ruote, in particolar modo per le giapponesi. View all posts by Davide Lancini →

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