Nuova Audi A1 [Prezzi e allestimenti] | La piccola che gioca a fare la grande

La conosciamo tutti, è compatta, aspira alla sportività, non vuole rinunciare al comfort, fa bene il suo dovere… No, non sto parlando della Volkswagen Polo, ma della nuova Audi A1. Questa volta, però, la piccola gioca a fare la grande. Gli equipaggiamenti la portano forse a superare l’Audi A3, tecnologicamente parlando. L’abbiamo provata per voi, e in seguito vi racconteremo le nostre sensazioni. Ma snoccioliamo un punto alla volta…

La gamma Audi ha già iniziato più o meno un anno fa il rinnovamento della sua essenza, partendo dalla punta di diamante, la A8, fino alla A6, con qualche deviazione passando attraverso la lettera Q che identifica i SUV del marchio. È stata introdotta una nuova tipologia di denominazione per le motorizzazioni di tutti i modelli, che abbandona definitivamente il riferimento alla cilindrata, a favore di una “scala” di valori. Complicato, vero? Mi spiego meglio. Prendiamo l’esempio della nuova Audi A1 che abbiamo provato: monta un 3 cilindri TFSI da 999 cm3 e 116 CV (85 kW) di potenza tra i 5000 e i 5500 giri/min, con una coppia massima di 200 Nm già disponibile a 2000 giri/min. La A1 in considerazione viene identificata dalla sigla “30 TFSI”. Sono disponibili anche le versioni “25 TFSI”, lo stesso 3 cilindri da 999 cmma con 95 CV (arriverà in futuro), “35 TFSI”, un 4 cilindri da 1498 cm3e 151 CV, e “40 TFSI”, un 4 cilindri da 1984 cm3 e 200 CV. Avrete capito che, salendo di 5 in 5 con la denominazione, sale la potenza dei motori! Per i diesel del marchio vale la stessa logica. Peccato che abbia già sentito diverse persone confuse di fronte alla sigla “30 TFSI” della A1: almeno in 5/6 pensavano si trattasse di un 3000 cm3! Concluso l’excursus esplicativo, veniamo al dunque.

Com’è la nuova A1?

Gli esterni hanno ben poco a che vedere con la precedente generazione, anzi, sono completamente diversi! Se nel passato più recente molti marchi non si sono spinti fuori dal proprio orticello e hanno sfornato quelli che, ad uno sguardo più attento, non sono altro che semplici restyling, Audi ha lasciato libero spazio alla creatività dei suoi designer. Grazie alle nuove tecniche di stampaggio a caldo delle lamiere, ormai sfruttate da diversi anni dal gruppo Volkswagen, si riescono ad ottenere giochi di riflessi e linee tese prima impensabili nella produzione su larga scala. La ciliegina sulla torta di questa A1 sono senza ombra di dubbio le tre prese d’aria rettangolari al di sopra della calandra singleframe, di chiara derivazione Audi Sport Quattro. Spiccano inoltre nuovi gruppi ottici Full LED (optional) con indicatori di direzione dinamici sia all’anteriore che al posteriore, recanti un’inedita firma luminosa che fa pensare molto a delle frecce. Un neo che mi sento di sottolineare, purtroppo, è che come al solito i dettagli stilistici più interessanti e accattivanti si pagano caro, e la versione base finisce per essere un po’… anonima? Si nota molto nella vista laterale, in cui il pacchetto S line introduce delle minigonne a contrasto che spezzano il colore della carrozzeria e slanciano la silhouette (in aggiunta al tetto in colore a contrasto, che alleggerisce ulteriormente l’impatto visivo). Avrei preferito una maggiore uniformità in questo senso, ma riconosco che, se così fosse, verrebbe meno il senso delle “versioni”.

E dentro?

Beh dentro si fa un salto in avanti epocale! E uno indietro per altri aspetti… Dimenticatevi ciò che ricordate dalla vecchia A1, qua la dotazione tecnologica supera di gran lunga quella della Audi A3, anch’essa pronta a rinnovarsi nei prossimi anni. Il cruscotto è tutto nuovo, orientato nettamente verso il guidatore che si ritrova avvolto dalla strumentazione digitale. Il quadro strumenti nello stile “Virtual cockpit” da 10.25” è di serie, ma se volete il massimo delle sue funzionalità sappiate che sono optional. In mezzo alla plancia c’è un nuovo schermo touch da 10.1”, parte del sistema di infotainment MMI plus che è completo, intuitivo e condiviso con le sorelle maggiori. Tutto ciò però ha giocato a sfavore della qualità di alcuni particolari, uno su tutti il rivestimento dei pannelli porta, che è di plastica poco curata e non trasmette una sensazione premium. Per intenderci, siamo ai livelli di una Polo. Anche il cruscotto stesso non presenta rivestimenti di pregio; in Audi hanno puntato tutto sulla tecnologia e sulla “distrazione” dai restanti particolari dell’abitacolo, ma vivendoci per più di qualche giorno non si potrà fare a meno di notarli. Non preoccupatevi però, la qualità degli assemblaggi è impeccabile come sempre. Optional a parer mio irrinunciabile sono i sedili sportivi, comodi e avvolgenti e, volendo, anche riscaldabili. 

Su strada come va?

Al volante della nuova A1 ci si sente incollati a terra, trasmette una sensazione di sicurezza e di controllo invidiabile, e la fa sembrare più “grande” di quanto ci si aspetti. Parte del merito va anche e soprattutto ai sedili sportivi che non mi stancherò mai di elogiare, ti tengono stretto e non ti shakerano nei cambi rapidi di direzione. Anche il comparto sospensivo pare ben realizzato, i dossi vengono assorbiti alla grande e non vi sono sobbalzi successivi al passaggio sulle asperità dell’asfalto. Il comportamento dinamico è abbastanza neutro, leggermente tendente al sottosterzo, come tutte le auto della sua categoria a trazione anteriore: ciò beneficia la guida di tutti i giorni e il recupero del controllo in situazioni al limite. Non è comunque un’auto da maltrattare, premia la guida pulita e rilassata, assicurando comfort per 4 adulti. Il cambio automatico a doppia frizione S tronic è già stato lodato nei suoi anni di servizio, ma non si può fare a meno di spendere due parole per sottolineare quanto faccia la differenza. È preciso, puntuale, silenzioso, impercettibile nella modalità Efficiency, ma vi farà gustare tutte le sue capacità in modalità Dynamic, con l’assetto che si ribassa elettronicamente e il pedale dell’acceleratore che acquisisce una miglior risposta agli input del guidatore. E poi c’è lui, il Virtual cockpit. Che dire, se non che è perfetto? Contagiri, tachimetro, trip, radio, media, mappe di Google Earth… Serve altro? Non abbiamo dati sui consumi poiché il tempo a disposizione era limitato, ma speriamo di poterla provare più dettagliatamente in futuro. Guidandola, purtroppo o per fortuna, vi farà venire voglia di comprarla! Un grazie ad Audi Bonaldi del Gruppo Bonaldi per la possibilità di provarla durante le giornate dedicate alla nuova A1, il personale come al solito è molto competente e disponibile.

Quanto costa?

Si parte da 22.500€ per la 30 TFSI da 116 CV e cambio manuale 6 marce, se invece volete il cambio automatico a doppia frizione S tronic la base di partenza a pari motorizzazione sale a 24.350€. Sono poi disponibili 4 versioni:

  • Base
  • Advanced
  • Admired
  • S line Edition

Gli equipaggiamenti di serie sono:

  • Cerchi in lega 15”
  • Sensore luci/pioggia
  • Appoggiabraccia anteriore
  • Clima manuale
  • Digital cockpit 10,25”
  • Radio MMI plus touchscreen 8,8”
  • Bluetooth
  • Audi pre-sense front e Lane departure warning
  • Limitatore di velocità (ma purtroppo non il regolatore)
  • Freni a disco anteriori e posteriori
  • Start/Stop

Con la versione Base potete già avere a vostra disposizione la dotazione di serie sopracitata, ed è potenzialmente ottima sia per auto aziendali che per privati in cerca di una compatta di categoria superiore ma senza troppe pretese. Tutto questo per 22.500€, ai quali io personalmente aggiungerei il Regolatore di velocità (340€), i Sedili anteriori sportivi (585€) e il Virtual cockpit (185€), per un totale di 23.705€.

Se invece avete la possibilità di spingervi un po’ oltre, la lista di accessori è lunga, molto lunga, e vi permette di cucirvi addosso la vostra A1. Abbiamo preso come esempio la versione Advanced, personalizzandola con gli optional che riteniamo sia indispensabili, che esteticamente piacevoli. Il propulsore scelto, e quello forse più azzeccato considerando l’auto a tutto tondo, è il 1.0 L da 116 CV con cambio automatico S tronic (7 rapporti) e prezzo di partenza 24.350€. Il primo optional prescelto è il Pacchetto Dynamic (1.145€)che aggiunge il selettore delle modalità di guida e le pinze freno verniciate in rosso, poi si passa ai colori della carrozzeria: abbiamo scelto il Nero Mythos metallizzato (665€) per restare in territorio neutrale, ma sono disponibili a parità di prezzo anche Bianco ghiaccio, Blu firmamento, Giallo pitone,Grigio Manhattan e Rosso Misano perla. Indispensabili i Fari anteriori e posteriori in tecnica LED con indicatori di direzione dinamici (1.180€), illumineranno la strada a giorno in ogni condizione, permettendovi di procedere sicuri sui vostri… ehm,passi? No, sulle vostre gomme! E passiamo quindi ai cerchi in lega da 16”,standard sulla versione Advanced in look “turbina”; non ci siamo spinti oltre nel “calzaturificio” Audi poiché i prezzi lievitano parecchio, e considerando i costi delle gomme sia estive che invernali, riteniamo che la taglia 16” sia quella più adatta. Abbiamo gradito parecchio l’opzione Look nero (540€), che conferisce un aspetto più sportivo e “stealth” alla vettura eliminando le cromature dei particolari della carrozzeria. Di nuovo non possiamo non citare i fantastici Sedili sportivi (585€), assolutamente irrinunciabili, così come il Volante a tre razze in pelle plus con paddle (230€) che aggiunge comandi a portata di pollici per controllare il Virtual cockpit (185€) e il Sistema di navigazione MMI con display da 10.1” (1.800€ ben spesi per restare al passo con il top della tecnologia). Abbiamo trovato molto piacevole il Clima automatico (480€) durante la nostra prova, fortunatamente non è stato integrato nel touch screen e lascia i tanto apprezzati selettori fisici. Crediamo che sia abbastanza anacronistico nel 2018 non avere di serie, soprattutto su una vettura che si reputi “premium”, Radio DAB (360€), Regolatore di velocità (340€) e Sensori di parcheggio posteriori (445€).

Sommando tutto ciò si arriva a quota 33.205€, forse un po’ tanti per una vettura del segmento B considerando che per cifre paragonabili si può portare a casa una A3, rimanendo in casa Audi. Si parla sempre di prezzi di listino che, come ben sappiamo, nella realtà scendono al momento dell’acquisto.

E poi c’è lei, la versione Edition one, che abbiamo voluto configurare con tutti gli optional immaginabili e in colore rosso come tributo alla Quattro. Ovviamente in ambito estetico batte tutte le altre, porta dei dettagli e delle finiture superiori, e qualche riferimento al passato rallistico della Audi Sport Quattro; in questo caso non parlo solo delle fessure nel cofano motore, ma anche dei bellissimi cerchi in lega a 7 razze in colorazione bianca e del logo dei quattro anelli riportato sulla carrozzeria in prossimità delle ruote posteriori. Il prezzo per una A1 2.0 L TFSI S tronic (6 rapporti) con 200 CV di potenza, full optional è di ben 48.965€.

In conclusione

La nuova A1 è cresciuta molto dalla prima serie, è maturata e ha affilato le unghie, ma forse il trattamento di bellezza è costato un po’ troppo! C’è da dire che proprio grazie alla lunghissima lista di optional si può tenere relativamente basso il prezzo, rinunciando a qualcosa di superfluo, e la tentazione di mettersi in garage una piccola segmento B premium è forte. Se siete indecisi andate a provarla… Non ve ne pentirete!

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About Stefano Colleoni

23 anni, studente di Ingegneria Meccanica con la passione per tutto ciò che ha delle ruote e un motore! View all posts by Stefano Colleoni →

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